Pubblicato da: Peppe Cau | settembre 14, 2011

Calendario 2012 Spiagge

1000 calendari formato A3 carta 170 gr. 14 fogli.

BIT 2012 16/19 FEBBRAIO

copertina + 12 mesi spiagge + cartina 292 con 2013

ADESIONI:

C) ISCRIZIONE
giorni – 365 memo-link (300 commerciali + 65 gratis eventi)
20 euro (iscrizione) per contatti 300
6000 euro ingresso max

B) MEDIO
mesi – memo grande + box cartina
200 euro per contatti 12
2400 euro ingresso max

A) ALTO
anno – box mese – superbox cartina
2000 euro ingresso max per contatto 1
_____________________________________________

ISCRIZIONE
annuale 15 settembre 2011/13 settembre 2012
per chi paga entro il 15 ottobre presenza calendario bit 2012
presenza sito
mail@292.it

PROGRAMMA SPESE 15/09/11 – 13/09/12
Il ricavato delle iscrizioni sarà usato:
3000 – servizi segreteria
1500 – sito
1500 – pubblicità in internet
cifra massima in percentuale
iniziative

_______________________________

INIZIATIVE
studio e realizzazione di promozioni pubblicitarie del territorio
riservati agli iscritti a costi contenuti.

INIZIATIVE PROGRAMMATE 2011/2012

1000 CALENDARI BIT ottobre 2011

INIZIATIVE IN PROGETTAZIONE 2012

calendario 2012 Oristano 900 dicembre 2011

sito internet febbraio 2011
ogni iniziativa ha il suo sito di riferimento dove seguire il suo sviluppo.
sito 292 ( Concorso di idee: 1000 euro per lo sviluppo e 500 per la grafica del sito)

cartina aprile 2011

pubblicità in internet aprile 2011

TERRITORIO INTERESSATO
Lasciando la SS. 131 uscita “Oristano Nord”fino al km. 100/105 della SS. 292 vicino a Su Riu e Sa Ide (Santa Caterina) Cuglieri .
Il territorio dei Comuni: Oristano, Cabras, Nurachi, Riola, Cuglieri, Baratili, Zeddiani, San Vero, Narbolia, Seneghe, Bonarcado, Milis, Bauladu, Tramatza, Solarussa, Simaxis, Santa Giusta.

_____________________________________________________________

VARIAZIONE CALENDARIO 292
14 fogli 13 mesi da settembre a settembre
calendario che accompagna il turista dalle ferie del 2011 alle ferie delle 2012
365 link per restare in Sardegna fino alla prossima

Pubblicato da: Peppe Cau | luglio 31, 2010

Calendario 2011 Sartiglia

Calendario Sardo

Raccolta di calendari in sardo… Sartiglia di Oristano… QUI

Pubblicato da: Peppe Cau | gennaio 1, 2010

Mesi del Calendario

Partendo da nord verso Oristano:
GENNAIO – Su Riu e sa Ide – Cuglieri
FEBBRAIO – Santa Caterina di Pittinuri – Cuglieri
MARZO – S’Archittu – Cuglieri
APRILE – Torre del Pozzo – Cuglieri
MAGGIO – Is Arenas – Narbolia
GIUGNO – Sa Mesa Longa – San Vero
LUGLIO – Capo Mannu – San Vero
AGOSTO – Maimoni – Cabras
SETTEMBRE – Seu – Cabras
OTTOBRE – San Giovanni di Sinis – Cabras
NOVEMBRE – Torre Grande – Oristano
DICEMBRE – Abarossa – Santa Giusta

Se avete foto o descrizione, posizione o significato del nome…

Pubblicato da: Peppe Cau | dicembre 20, 2009

Calendario 2010 sulla SS 292

Cosa ne pensi di questo?
il primo solo il calendario, il secondo con foto personali, l’ultimo con sponsor.

calendario 2010 sulla SS 292

calendario 2010 sulla SS 292


calendario 2010

calendario 2010


calendario 2010

calendario 2010

Pubblicato da: Peppe Cau | novembre 26, 2009

Agriturismo Sa Mamaioa

Agriturismo in Sardegna: Agriturismo Sa Mamaioa
L’agriturismo Sa Mamaioa è una piccola azienda agricola a conduzione familiare, situata nel comune di Narbolia, sulla costa occidentale della Sardegna. L’attività dell’agriturismo è basata principalmente sull’orticoltura biologica e l’olivicoltura.

A pochissimi chilometri si trovano le bellissime spiagge del Sinis: Putzu Idu, Sa Mesa Longa, Mandriola, Is Arutas, Maimoni solo per nominare le più famose…
visita il sito

Pubblicato da: Peppe Cau | novembre 26, 2009

Calendario sardo sulla 292

Calendario in sardo, dialetto campidanese, con le foto delle spiagge dell’Oristanese.
Seguendo la Strada Statale 292, dal Montiferru alla Penisola del Sinis, fino al Golfo di Oristano. …a presto il calendario 2010 scaricabile in PDF.
calendario sardocalendario sardegna
GENNAIO: località Su Riu e Sa Ide, comune di Cuglieri.
FEBBRAIO: località: Santa Caterina di Pittinuri, comune di Cuglieri.
calendario mare sardegnacalendario dialetto sardo
MARZO: località S’Archittu, comune di Cuglieri.
APRILE: località Torre del Pozzo, comune di Cuglieri.
calendario mare sardegnacalendario dialetto sardo
MAGGIO: località Is Arenas, comune di Narbolia.
GIUGNO: località Sa Mesa Longa, comune di San Vero Milis.
calendario mare sardegnacalendario dialetto sardo
LUGLIO: località Capo Mannu, comune di San Vero Milis.
AGOSTO: località Maimoni, comune di Cabras.
calendario mare sardegnacalendario dialetto sardo
SETTEMBRE: località Oasi di Seu, comune di Cabras.
OTTOBRE: località San Giovanni di Sinis, comune di Cabras.
calendario mare sardegnacalendario dialetto sardo
NOVEMBRE: località Torre Grande, comune di Oristano.
DICEMBRE: località Abarossa, comune di Santa Giusta.

Pubblicato da: Peppe Cau | settembre 27, 2009

sulla 292, da Oristano al bivio per Putzu Idu (km. 13 e mezzo)

DA ORISTANO AL BIVIO PER PUTZU IDU
(Km. 13,600)

Laddove finisce Oristano scorre l’ultimo tratto del Tirso, il più grande (in tutti i sensi) fiume dei sardi.
Non potrebbe iniziare meglio il nostro viaggio.
Benché il corso sia stato profondamente trasformato ed offeso, al punto che talora è assai arduo distinguere il nobile alveo da un plebeo collettore di acque reflue, questo fiume è ancora oggi in grado di offrirci suggestivi angolini di discreta qualità.
Dove le greggi s’insinuano nella golena, potete scommetterci, sono presenti anche gli Aironi guardabuoi.
A dispetto del nome nazionale e della più diffusa iconografia che li vuole appollaiati sopra i pachidermi africani ma in ossequio ai padroni di casa, da queste parti scelgono di farsi trasportare proprio dalle pecore.
Una volta oltrepassato il ponte ci ritroviamo nel Sinis, anzi nel suo confine convenzionale.
È infatti consuetudine far coincidere il limite orientale di questo celebre territorio proprio con il tracciato della S.S. 292.
Pertanto per chi percorre, da Sud verso Nord, l’arteria stradale trova alla sua sinistra alcuni degli accessi per i più noti ambienti naturali: la suggestiva penisola di Capo S. Marco con Tharros, la ricca laguna di Mistras, lo stagno di Cabras, le spiagge di quarzo di Is Aruttas, la riserva naturale, ultimo baluardo della macchia mediterranea, di Turri e Seu, ecc.
Questi luoghi costituiscono un concentrato di importanti valori naturalistici ed ospitano, in tutti i periodi dell’anno, preziose comunità faunistiche: grandi stormi di Folaghe ed anatidi tra i quali Moriglioni, Mestoloni e Codoni.
Ma con un po’ di pazienza, e la solita scorta di fortuna, anche anatre rare ed altrove scomparse come Fistioni turchi, Canapiglie e Morette. Non mancano mai, inoltre, gli aironi.
Secondo la stagione della visita possiamo incontrare l’Airone rosso o il cenerino ma anche l’Airone bianco maggiore.
Ma ancora piccoli aironi, certamente le comunissime Garzette o le più riservate Nitticore o magari le Sgarze ciuffetto o anche i Tarabusini.
Ma se preferite le pattuglie acrobatiche potrete osservare allora i rapaci, autentiche macchine da volo.
Le evoluzioni aeree di cui sono capaci riservano un’emozione indescrivibile.
Qui sopravvivono ancora buone popolazioni di Poiane, Falchi di palude, Gheppi ed albanelle ma per i più fortunati il Sinis riserva la spettacolo del dominatore del cielo: il Falco pellegrino, l’alato da guinness poiché detiene il record di velocità in picchiata.
Eppure il Sinis non è solo un sistema di zone umide, una tappa di sicuro interesse è possibile compierla nella primaria macchia mediterranea di Turri e Seu, riserva naturale con interessanti vestigia storiche lasciata ai posteri dall’ultimo discendente di un’antica famiglia di notabili oristanesi ed attualmente gestita dal WWF.
Lungo i sentieri interni è ancora semplice incontrare la Pernice sarda, magari con i pulcini al seguito, oppure imbattersi nelle strascicate delle tartarughe, qui ancora libere a casa loro.
Questa è la parte meridionale del Sinis.
Oltre la nostra strada ci conduce fino all’abitato di Riola Sardo da dove potremo, scegliere se proseguire per gli stagni di Mari Pauli e di Pauli e’ Sali (seguendo la strada che ci riporta a Cabras) oppure soffermarci a Mare Foghe.
Quest’ultimo, che delimita l’abitato settentrionale del paese e che oggi ci appare come una grande area paludosa, inaccessibile e misteriosa: una vera e propria area tabù.
Era infatti il rifugio del mitico “boj foragnu” (letteralmente bue infernale) così come veniva interpretato il verso cupo e profondo del Tarabuso (in realtà un uccello della famiglia degli aironi purtroppo oggi scomparso).
Non cadiamo nel tranello però, infatti il termine “mare” nella parlata dell’oristanese indica le distese acquitrinose, derivando dallo spagnolo “marismas”, e dunque con un significato diverso dall’italiano.
Superato il ponte sul “Mare Foghe” ci incamminiamo verso la parte superiore del Sinis il cui accesso principale è costituito dalla strada che conduce alle borgate del comune di San Vero Milis.
Da qui raggiungiamo gli stagni dei Fenicotteri: il piccolo stagno di Sa Marigosa a Su Pallosu, lo stagno di Sa Salina Manna separato dal mare solo dal cordone dunale sul quale è stata costruita recentemente la strada costiera, gli stagni de Is Benas e di Pauli Murtas ma soprattutto Sale Porcus.

ensate che qualche anno fa in questo ambiente salmastro sono stati contati oltre 11.000 fenicotteri tutti insieme: un vero stagno rosa. Nelle sue sponde sta sorgendo (il primo in Italia) un centro di documentazione e ricerca con annessa una piccola mostra specializzata su questo elegantissimo trampoliere.
Un semplice consiglio è tuttavia necessario: nei periodi caldi la maggior parte degli stagni sono asciutti e perciò spopolati dalla fauna acquatica.
Altri ambienti di particolare interesse naturalistico sono rappresentati dalla penisola di Capo Mannu,dalle scogliere si Su Tingiosu, dall’isola di Maldiventre, circa 80 ettari di superficie emersa a testimonianza delle vicende geologiche che hanno interessato la zona e l’isoletta del Catalano, che con un diametro di appena 230 metri è poco più di uno scoglio ma importante scalo per gli uccelli marini.

Pubblicato da: Peppe Cau | settembre 27, 2009

Sulla strada statale 292

Più di un decennio fa avevamo fatto un opuscolo sulla Strada Statale 292, iniziava cosi:

In queste pagine non parliamo della Sardegna che il turista è abituato a sentirsi raccontare.
Non c’è il solito mare e i luoghi da cartolina,
ma in compenso troverete dei luoghi altrettanto belli e tutti da esplorare.

È una sorta di itinerario che percorre la strada 292,
che dietro ogni curva offre sentieri diversi e poco noti, ma proprio per questo più affascinanti.
Abbiamo scelto come simbolo di questa strada il gruccione,
un coloratissimo uccello migratore che ha scelto questo territorio per nidificare,
perchè è proprio su questi aspetti come vorremmo attrarre l’attenzione di chi visita queste zone,
aiutare a scoprire una specificità ambientale, etnica e culturale,
specificità che può dare ad una vacanza qualcosa di veramente indimenticabile… “

Per poi, grazie a Carlo Dettori, percorrere la 292 da Oristano in sù, parlando degli aspetti naturalistici del territorio.
Diviso l’itinerario in tre segmenti:
da Oristano al bivio per Putzu Idu (km. 13 e mezzo)
dal bivio per Putzu Idu a Santa Caterina (km. 12)
da Santa Caterina a Cuglieri (km. 14 e mezzo)

di seguito gli itinerari.

Pubblicato da: Peppe Cau | settembre 27, 2009

Cosa dice Wikipedia sulla strada statale 292

Digitando “strada statale 292″ nei motori di ricerca la prima voce che trovano è wikipedia, ecco cosa dice:

“La strada statale 292 Nord Occidentale Sarda (SS 292), è un’importante strada statale italiana.
Scorre nel nord-ovest della Sardegna. Inizia ad Alghero, dalla strada statale 127 bis Settentrionale Sarda, uscendo dal sud della città, e si snoda verso l’interno.
Il suo tracciato è curvilineo nella prima parte, dove sale di quota; qui attraversa le località di Villanova Monteleone e Monteleone Rocca Doria. Da qui degrada fino a giungere a Padria (dove diparte la strada statale 292 dir Nord Occidentale Sarda) e proseguendo per diversi km, entra nell’oristanese.

Un tratto della ss292 nei pressi di Sennariolo Le prime località che qui si incontrano sono Suni (dove si interseca la strada statale 129 bis Trasversale Sarda), Tinnura, Flussio e Tresnuraghes. Proseguendo verso sud tocca poi i centri di Sennariolo, Cuglieri e devia verso la costa.

Arrivata qui, entra in Santa Caterina di Pittinuri, S’Archittu e Torre del Pozzo, tre località di villeggiatura; gli ultimi km sono in pianura e rettilinei, dove si attraversano i centri di Riola Sardo, Nurachi e Donigala Fenughedu. Arriva infine ad Oristano, entrando nel nord della città.”

Inizieremo a parlare della 292 dalla fine, dei suoi ultimi 30 kilometri ( la ss292 è lunga 132,784 km ).
Finisce o inizia (almeno per me) dalla 131, all’uscita “ORISTANO NORD”.
Attraversa Massama, Nuraxinueddu, il Rimedio, seguendo il Tirso fino all’ingresso di Oristano, poi Donigala, Nurachi, Riola Sardo, il Sinis, fino ad arrivare al mare: Is Arenas, Torre del Pozzo, S’Archittu e Santa Caterina.

La 292 è una strada antichissima, ma ne parleremo la prossima volta…

Pubblicato da: Peppe Cau | gennaio 6, 2009

Benvenuti sulla S.S. 292

Benvenuti in Sardegna,
benvenuti sulla Strada Statale 292,

qualsiasi sia il vostro modo di muovervi:
a piedi, in bici, in moto, in auto, in roulotte, in camper, in barca, in aereo… o sul web.

La SS 292 è lunga circa 133 Km. e attraversa la costa occidentale della Sardegna, da Oristano ad Alghero.
La SS 292 è la litoranea panoramica che vi porta dalle bellissime spiagge del Sinis ai boschi secolari del Montiferru…

Categorie

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.